mercoledì 2 agosto 2017

La recensione del Dott. ALBERICO GIUSTINI

E' con vero piacere che vi riporto la bellissima recensione del mio libro fatta dal dottor ALBERICO GIUSTINI, dirigente medico e mio carissimo amico.
Quella che riporto è comparsa sul suo profilo Facebook ed ha avuto un numero elevato di Mi piace e di commenti positivi.
Grazie Alberico e grazie a tutti voi che avete commentato o messo Mi piace.

Cari amici eccomi di nuovo a scambiare in vostra compagnia qualche pensiero, questa volta però non vi parlerò di Sanità, Politica ecc. vi voglio parlare di libri perché sono convinto che sicuramente tutti voi amiate leggere, il libro che da poco ho finito di leggere è di un nuovo autore di cui sono convinto che presto se ne parlerà. Si intitola IL CHIODO NEL PUPAZZO di Bruno Brundisini. Bene! Vi voglio dire che ho gustato con molto interesse il romanzo. Quello che più mi ha c...olpito è il districarsi, per tutta la narrazione, di eventi concatenati tra loro che si prestano a due livelli di lettura, da un lato come un susseguirsi di semplici, strane coincidenze, dall’altro come espressioni di un progetto criminale ben preciso. La conclusione sorprendente del romanzo dà sicuramente delle risposte alle domande disseminate nel corso della narrazione, ma nello stesso tempo pone e lascia aperti nuovi interrogativi. I personaggi sono ben caratterizzati e si lasciano “amare” o “odiare”, pur senza cedere alla tentazione di appiattimenti in stereotipi manichei. Essi sono oltremodo ben caratterizzati e vivi, con una loro autonomia, per cui possono esprimersi anche al di fuori della trama e in altri contesti. Altro elemento che mi ha sorpreso positivamente, è la descrizione precisa degli ambienti, per cui il lettore sembra essere dentro di essi come in un film a 3D. Il romanzo presenta anche delle suggestioni horror ben dosate quali, per esempio, l’immagine della defunta nello specchio o il rito del chiodo che trafigge il pupazzo, con la ciocca di capelli avvolta sul braccio a mo’ di lutto. Ed è proprio questa scena a rappresentare, direi anche con un pizzico di cinismo, l’anticipazione enigmatica dell’evento finale. L’autore è un maestro anche nelle sequenze rapide d’azione quali la fuga rocambolesca attraverso l’impalcatura. Non mancano battute e scene umoristiche. Lo stile è assolutamente originale, potendo rappresentare, per l’autore, un filone nuovo, ricco di altre interessanti opere. Insomma, un romanzo molto bello, che tiene il lettore incollato sulla sedia o sulla sdraio. Per questo motivo consiglio vivamente di leggerlo al mare, sotto al sole.
Alberico Giustini


GRAZIE ALBERICO!
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