venerdì 23 giugno 2017


IL CHIODO NEL PUPAZZO: la sua lettura filosofico-mistica.

Il romanzo Il Chiodo nel Pupazzo si offre a diversi livelli di lettura. Vi è quello del thriller, col susseguirsi incalzante di eventi ammantati di mistero, con il generarsi di un’alta tensione emotiva, ove una pagina tira l’altra, fino alla conclusione del tutto inaspettata. Vi sono anche momenti di intensa poesia e drammaticità. Vi è la storia d’amore puro di due giovani, Ernesto e Ludovica, e la fine tragica di lei, forse gà prevista tanti anni prima da fra’ Giacinto, un mistico in odore di santità. Ma soprattutto vi è il romanzo a forte impronta filosofico-mistica, con molti capitoli ambientati  in un convento, con numerosi personaggi religiosi e i loro diversi modi di vivere la fede.

Sotto questo profilo di lettura, spicca il confronto tra Ernesto, professore di filosofia e convinto assertore del primato della ragione, e il suo antagonista, fra’ Michele, erudito professore di dogmatica e demonologia, esperto nelle pratiche dell’esorcismo.

Coinvolge e intenerisce la semplicità francescana di fra’ Giacinto, un monaco quasi centenario,che per una precisa scelta di povertà, vive da sempre in uno scantinato del convento.  

I personaggi esprimono le loro idee, quasi in un dibattito sul modo di intendere la fede e la vita, che però alla fine lascia al lettore l’ultima parola. Il testo è invece assai critico e intransigente sulla pratica della superstizione  (oroscopo, lettura delle carte) e del maleficio (il rito voodoo del chiodo nel pupazzo).

L’esperienza dell’autore, che ha vissuto e lavorato per anni in centri a forte ispirazione mistica, quali San Giovanni Rotondo e Subiaco, lascia una traccia profonda nei capitoli centrali del romanzo, sicuramente i più coinvolgenti. Aspetto comunque un vostro giudizio. Il libro è nelle librerie e sarà fra poco anche in ebook.Buona lettura.
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