martedì 22 gennaio 2019

LA RECENSIONE DELLA SCRITTRICE ALICE SILVIA MORELLI

Il chiodo nel pupazzo di Bruno Brundisini
Quest'anno, mi sono fatta un regalo, volendo cambiare genere di lettura, amo la letteratura contemporanea , la cronaca nera . psicologia, gialli e poesia ,ma stavolta leggiamo un thriller . Avendo battezzato quest'anno come anno del cambiamento , esso cade a fagiolo .Arriva fuori calza ,omaggio del mio compagno , all'arrivo comincio a scrutarlo, inizio con la quarta di copertina dove viene raccontata la sintesi della storia, amore , inquietudini , credenze popolari , misteri che in gran parte si svolgono in un convento del 300, prima che inizio a sfogliare le sue pagine , mi sorprende la figura femminile senza occhi ne bocca ma con lineamenti garbati, fa pensare ad un soggetto privo di personalità , Dalle prime pagine, trovo il racconto molto composto e scorrevole ,una storia d'amore avvincente e seducente, si spinge nell'eccesso dei particolari che a mio avviso porta volutamente il lettore a continuare il viaggio , ma per non lasciare spazio alla monotonia , intreccia in modo beffardo e curioso una serie di racconti di superstizioni , creando un sarcasmo quasi incredulo . effettivamente non vedo dove sia l'horr , cosi continuo la mia lettura , riuscendo a viaggiare all'interno del convento, si riesce a percepire la suggestiva accattivante bellezza del luogo .nell'inquietudine mentale dell'angoscia esistenziale e illuminante,aiuta a riflettere sul nostro istinto , spesso sotterato dalla nostra stessa mente.Bruno Brundisini, da questo suo romanzo riesce a trasmettere per lo piu diverse sfaccettature della psiche umana ,dove il crimine è addentrato perverso , sfociando in deliri quando si perde il controllo sulla realtà esistente . il suggerimento che mi appare , a mio avviso , è Dove la credenza sogna , la realtà uccide , quindi via i dogma pericolosi dell’horror umano. Questa è la mia recensione .Consigliato

domenica 29 luglio 2018

FINALISTA AL VI PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE CITTA' DI SARZANA 2018


Riporto il giudizio della Giuria sul mio Romanzo IL CHIODO NEL PUPAZZO.
VI PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA CITTA’ DI SARZANA

PREMIO FINALISTA
Giudizio della Giuria
Romanzo coinvolgente, dove la tensione e l’eccitazione sono gli elementi principali della trama, secondo la tipica narrazione del libro giallo. Una storia ricca di colpi di scena che si dipinge di orrore e di sangue e, parallelamente indirizza l’attenzione del lettore su rilevanti problematiche, quali il male e la sofferenza che ne consegue, la morsa irrazionale della superstizione, la brama di denaro e di potere; elementi tutti che rendono l’opera originale ed intensa.

La GIURIA che ringrazio:
 
Presidente del Premio Susanna Musetti

Presidente di Giuria Marisa Vigo,

Vicepresidente Giuseppe Liddo

Paolo Annale, Margherita Bertella

Giulia Olga Billante Luigi Di Benedetto

 Maddalena

Leali Sandra Micheli

 IL CHIODO NEL PUPAZZO

Autore Bruno Brundisini

Disponibilità immediata in Amazon


e presso la prestigiosa Libreria Mondadori Piazza Cola Di Rienzo a Roma

IL CHIODO NEL PUPAZZO


Una storia d’amore nata su una panchina; lei che aspetta il suo fidanzato, lui che la osserva da giorni, sperando di trovare il modo di avvicinarla. Ernesto, insegnante precario di filosofia, riuscirà a conquistare la bellissima Ludovica, strappandola al difficile rapporto con Gilberto, magistrato fedifrago e corrotto. I due iniziano una felice convivenza sulla quale però gravitano delle ombre infauste. Sarà quella strana atmosfera che si respira nella grande villa dove abitano, popolata di inquietanti manichini e ritratti di vecchi antenati, o quella profezia mai pronunciata su una Ludovica bambina da un frate venerato come santo… Sarà lo “spettro” di Gilberto che pare non arrendersi alla perdita della giovane amante o lo strano atteggiamento di Anna, amica di Ludovica, una donna assai esuberante e passionale.

L’invisibile tensione che pesa sulle teste dei due innamorati si risolverà in tragedia, spingendo Ernesto tra le mura di un antico convento del ‘300, lo stesso che Ludovica frequentava da piccola, luogo di esorcismi e credenze medioevali. Qui, nell’incalzante susseguirsi di eventi ammantati di mistero, Ernesto potrà lentamente dipanare l’intricata matassa dei fatti che hanno stravolto la sua esistenza, per approdare ad un epilogo assolutamente sorprendente.


In Mondadoristore:


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Nella Grande Libreria Online Hoepli.it:


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E in molte altre librerie online.

sabato 9 giugno 2018

Carissime amiche e amici, sono felice di condividere con voi la bella notizia che il mio romanzo IL CHIODO NEL PUPAZZO ha vinto il premio FINALISTI dedicato alla narrativa edita del VI PREMIO LETTERRARIO INTERNAZIONALE CITTA' DI SARZANA. La premiazione avverrà il 15 luglio al teatro degli impavidi di Sarzana.
Ringrazio la Presidente del Premio Susanna Musetti, la Presidente della Giuria ed i Componenti.

sabato 19 maggio 2018

UN ESTRATTO DE IL CHIODO NEL PUPAZZO NELL'ANTOLOGIA DEL VI PREMIO LETTERARIO CITTA' DI SARZANA

Care amiche e amici sono felice di condividere con voi una bellissima notizia che ho avuto ieri: un estratto del mio romanzo (da pag.66 a pag.67) sarà inserito nell’Antologia del VI PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE CITTA’ DÌ SARZANA. Ringrazio di cuore la Giuria. Ecco l’estratto:
Ernesto esitò un poco. Fece un passo indietro. Poi si avvicinò. Portò la mano al lembo del lenzuolo che copriva la testa. Lo sollevò. Scoprì la calotta cranica fasciata da garze e grandi cerotti. Poco più giù, dalla pelle bianca come il lenzuolo, comparvero le pupille grandi e dilatate, gli occhi spalancati al soffitto. Poi spuntò la bocca semiaperta. Le labbra asciutte tirate in dentro. La splendida dentatura ancora lucida e intatta era l’unico tratto del viso a conservare la bellezza di prima.
Riappoggiò il lenzuolo sul capo. Tornò a sedersi.
La grande lettiga riprese ad andare lentamente, cigolando come un singhiozzo, e fu ingoiata dalle porte scorrevoli e silenziose dell’ascensore.
Una consapevolezza strana invase Ernesto: il grande mistero dell’universo, la signora morte. Viene e all’improvviso ti deruba di quella individualità a te tanto cara, che è il tuo io. Tu hai impiegato tanti anni della tua vita, fin dai primi mesi, per costruirla, perfezionarla, arricchirla, farla tua. Ne sei geloso. Sei tu. All’improvviso la morte viene alle spalle e te la scippa. Ti lascia senza più te stesso. Ti lascia un corpo che lentamente viene assorbito dal paesaggio, che scivola nella terra fino a confondersi con essa, a diventare qualcosa di remoto.
E tutto ciò incomincia subito, da quando perdi il calore, che è tuo, e sei invaso dal freddo dell’ambiente. L’ambiente ormai ti domina. Poi perdi la pelle, poi piano piano tutto. E lei, la morte, quel corpo te lo fa diventare un liquido nauseabondo che inzuppa la terra. E te lo nasconde dietro centinaia di lapidi e di croci lungo i viali alberati e i cinguettii dei cimiteri. Oppure lo ingoia dalle superfici bavose e oblique dei mari, nei suoi recessi cupi. O lo fa divorare dal sole, dalla terra, dalle pietre, dagli uccelli. Ma tu non lo sai. Non puoi sapere dove sei e cosa sei, perché ormai non ci sei più. L’umanità ha usato la morte per tanti scopi, per comandare, per punire, per compiere atti di eroismo o di martirio, per costruire religioni, poesie, inni, per convincere, per sopravvivere, per studiare il corpo. L’ha usata, ma non sa che cos’è.
Preso da questo vortice di pensieri, Ernesto cominciò a vagare in trance per i corridoi vuoti dell’ospedale, intento ad ascoltare se stesso.
E vagando senza meta ritornò inconsapevolmente nella sala d’attesa della neurochirurgia, da dove si era mosso. Rimase immobile, come in una strana incompletezza, come se qualcosa dovesse ancora compiersi.
E infatti dopo poco si aprì di nuovo la vetrata e ricomparve quel medico di prima. Questa volta lo invitò ad accomodarsi in uno studio all’interno.
Il medico si sedette dietro la piccola scrivania bianca con in mano una cartella clinica e con aria professionale disse: «Scusi se la ho fatta entrare, ma, se lei se la sente, vorremmo che ci desse delle informazioni sulla signora Di Palma. Capisco che non è il momento migliore, ma ci servono per chiarire alcuni aspetti del decesso».

venerdì 11 maggio 2018

LA RECENSIONE DELLA SCRITTRICE ANTONELLA POLENTA

Il Chiodo nel pupazzo, opera prima in ambito letterario di Bruno Brundisini, in onore di metafora musicale inizia in sordina con un incontro tra Ernesto, un insegnante precario di filosofia, che si guadagna da vivere facendo il galoppino in Tribunale, e l’avvenente Ludovica impegnata con Gilberto, magistrato corrotto e arrogante.
Poi in un crescendo wagneriano si susseguono svariati e incalzanti colpi di scena che culminano nell’apoteosi... del male, inteso come corruzione, superstizione, falsi intendimenti, inganni, esorcismi, mal costume, droga e prostituzione. Una grande villa ottocentesca, tante stanze, mobili ingombranti, angoscianti ritratti e manichini con cartamodelli bianchi indosso, accoglierà il loro amore turbato da un forte rumore proveniente dall’esterno e da una profezia che aleggia invisibile sulla povera ragazza.
Cambia la location divenendo ancor più suggestiva. Un convento trecentesco con un vecchissimo frate in odore di santità, un esorcista che vede il demonio dappertutto e un ampolloso priore.
“Spero che da noi lei troverà la pace e la luce del Signore che la tragedia ha spento nella sua anima”. Con queste parole Ernesto sarà accolto nella comunità religiosa dove si susseguiranno una serie di inquietanti avvenimenti avvolti nella suspense e nel mistero.
Il romanzo è coinvolgente, fluido, con dialoghi convincenti, intriganti. La scrittura è fluente e dotta. Insomma un thriller con la t maiuscola e dire che il titolo mi aveva tratto in inganno facendomi pensare ad un romanzo in pieno stile horror, invece del genere contiene soltanto alcune suggestioni.
Ne consiglio vivamente la lettura.

(Antonella Polenta)

giovedì 26 aprile 2018

L'INTERVISTA FATTA DA ALESSANDRA DI GIROLAMO SUL IL CHIODO NEL PUPAZZO.

Riporto il link dell'intervista a cura di ALESSANDRA DI GIROLAMO riguardo al mio libro IL CHIODO NEL PUPAZZO, comparsa sul Blog IL MONDO INCANTATO DEI LIBRI diretto da ELISA SANTUCCI..
Ringrazio Alessandra, Elisa e tutto lo staff dell'interessantissimo Blog.
https://ilmondoincantatodeilibri.altervista.org/intervista-a-bruno-brundisini/